Alef (א) , la prima lettera ebraica, è il sé osservante, quella dimensione silenziosa che precede l’Io. È la capacità di stare con ciò che accade senza reagire immediatamente, senza difendersi o affermarsi. Qui non c’è ancora un “chi sono”, ma un “ci sono”. È una presenza vigile, ricettiva, che tiene insieme percezioni, emozioni e intuizioni senza bisogno di controllarle. Alef può essere letta psicologicamente come una funzione della coscienza. Non emette un suono proprio ma