5.5.2026 ANGELO ALADIAH
- 5 mag
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Le energie di oggi invitano a un rinnovamento profondo. È un’energia che sensibilizza, che tocca corde interiori spesso rimaste assopite. In questo spazio, simbolicamente evocato dalle qualità dell’Angelo Aladiah, siamo richiamati a ritrovare l’amore per noi stessi e sciogliere i nodi interiori costruiti nel tempo.
Questa vibrazione agisce come una luce che dissolve i filtri attraverso cui abbiamo guardato la realtà. Pregiudizi, dogmi, convinzioni ereditate o assorbite senza consapevolezza iniziano a perdere consistenza. Si crea così uno spazio nuovo, simile a quello di un bambino che si affaccia alla vita senza sovrastrutture. Si tratta di un’ apertura, uno stato in cui possiamo apprendere, perché non siamo più prigionieri di ciò che pensavamo di sapere. Gli incontri, anche i più casuali, diventano strumenti di riflessione; ogni esperienza si trasforma in un insegnamento che affina la sensibilità e orienta verso una maggiore profondità.
Ma questa energia nel suo aspetto opposto può manifestarsi come rigidità mentale: idee cristallizzate, visioni limitate, convinzioni che non lasciano spazio al dubbio né al cambiamento. In questo stato, ciò che crediamo di vedere non corrisponde più alla realtà, ma è filtrato da schemi antichi che deformano la percezione. La mente diventa una gabbia elegante ma invalicabile, costruita nel tempo attraverso educazione, ambiente e condizionamenti.
All’estremo opposto, l’eccesso di apertura può trasformarsi in una perdita di discernimento. Se tutto viene accolto senza filtro, senza una minima capacità di distinguere, si scivola in una forma di ingenuità che espone al rischio di credere a qualsiasi cosa. L’assenza totale di pregiudizi, in questo caso, non è libertà, si accettano idee e influenze esterne senza verificarle, perdendo il proprio centro.
In questa dinamica si inserisce il significato del numero 20, numero dell’espressione sensibile, dell’ascolto e della rinascita attraverso la relazione tra ciò che sentiamo e ciò che comunichiamo.
Nella sua luce, rappresenta la capacità di accogliere la vita con apertura, di percepire e di esprimere la propria verità . È il numero di chi sa mettersi in contatto con il proprio mondo emotivo senza esserne travolto, trasformandolo in comprensione e connessione.
Ma può anche indicare una fragilità nell’identità espressiva, il rischio di farsi influenzare troppo dall’esterno, di non avere confini chiari tra ciò che è proprio e ciò che appartiene agli altri con la tendenza a compiacere, a credere senza verificare, oppure a perdersi in una sensibilità eccessiva che rende difficile distinguere la verità dall’illusione.
Cristin Gioia Naldi
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