ECLISSI SOLARE 12.8.2026
- 11 ago
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Possiamo provare a leggere il messaggio di questa eclissi, attraverso i numeri che la rappresentano. Molto attiva l'energia del 3, sia nel giorno (12) che nella somma totale (21).
3 nuova forma, espressione, comunicazione, rapporto con il mondo o chiusura, blocco e incapacità di godere appieno delle cose belle, 8 equilibrio tra poli, rinascita e resurrezione o controllo, giudizio, razionalità, ingiustizia. 10/1 essenza, scintilla di luce, completezza o mancanza o incompletezza. 1 principio, forma originaria alla quale dobbiamo ritornare. 12 pausa prima dell’azione e osservazione, o rinuncia, sacrificio e intrappolamento. 21 fuoco che trasforma, chiusura di un ciclo e apertura a una nuova fase, superamento delle limitazioni passate e dei confini autoimposti oppure separazione, conflitto.
Nonostante il buio cerchi di oscurare il nostro Sole, il senso della vita è imparare a “Essere”. “L’Essere, quello che rimane immutabile e intoccato nell’anima e nella cui vicinanza tutti tentiamo o dovremmo tentare di vivere” M.Serrano. Vorremmo far sentire il nostro “profumo”, far vedere i nostri “colori”, mostrare cosa siamo in grado di trasmettere quando ci apriamo alla vita. Eppure scegliamo spesso di rimanere chiusi al mondo e al Sole, sempre con il dubbio che il nostro profumo e il nostro colore non possano incontrare le aspettative altrui.
Possiamo scegliere, in ogni attimo, senza aspettare eclissi, configurazioni, cicli numerici favorevoli o condizioni particolari, di poterci vivere liberamente, senza costrizioni, senza aspettative. Quando comprendiamo il dono e la possibilità di vivere noi stessi, possiamo manifestarci senza timore.
Vivere questa vita significa integrare, non escludere. E forse anche questa eclissi, con il suo alternarsi di luce e ombra, ci ricorda che non siamo chiamati a scegliere una parte di noi e a escluderne un’altra, ma a riconoscere e integrare ciò che siamo nella nostra interezza.
“Luce e Ombra è la vita. Tuttavia ci sforziamo di tentare di realizzare uno solo degli estremi. Verso la luce tende la nostra anima, con tanta forza, verso le alte cime, verso Dio… come potrebbe l’uomo …arrivare ad un punto in cui, senza smettere di essere individuo, raggiunga uno stato nel quale luce e ombra, Dio e Demonio, coesistano?”
Miguel Serrano
Abraxas vuol dire l’Uomo Totale. Hermann Hesse, parlando di lui, dice:
“Contempla il fuoco, contempla le nuvole, e quando sorgano i presagi e comincino a risuonare nella tua anima le voci, abbandonati ad esse, senza domandarti prima se convenga o se possa sembrare bene agli altri. Altrimenti non fai altro che rovinarti, prendere il marciapiede borghese e fossilizzarti. Il nostro Dio si chiama Abraxas ed è contemporaneamente Dio e Demonio; comprenetra in sé il luminoso e l’oscuro. Abraxas non ha niente da opporre a nessuno dei tuoi pensieri né a nessuno dei tuoi sogni. Non lo dimenticare. Ma ti abbandonerà quando tu diventerai normale ed irreprensibile. Ti abbandonerà e cercherà un’altra pentola in cui cuocere i suoi pensieri.”
Buona eclissi, e che da ora, in questo preciso istante, permettiate a voi stessi di incontrarvi.
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