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ENERGIE 10.10.2026

10 ott
Tempo di lettura: 2 min

La sequenza 10.10.10 (2026) agisce su più livelli, se il 10 ci chiede di chiudere un ciclo e di piantare il seme del nuovo, il 3 che emerge dalla somma numerologica è la forza che ci spinge a far germogliare quel seme attraverso l’espressione della parte più vera di noi. Questa è l’energia di chi ha il coraggio di dare forma non solo alle proprie idee, ma alla propria autenticità e identità, trasformando ciò che fino ad oggi ha impedito di essere quello che è veramente.


Il 10 è l’equilibrio perfetto tra l’1, fiero e pionieristico, e lo 0, il contenitore delle infinite potenzialità. Il 10 è il momento in cui chiudiamo i cerchi rimasti aperti, lasciamo andare ciò che non ci serve più e riconosciamo la “piccola scintilla” (la Yod י) che contiene il destino di ciò che sta per nascere, è la direzione da prendere per realizzare i nostri progetti. Un seme ha bisogno di un movimento verso l’esterno per manifestarsi e l’energia del 3 ci sostiene in questo passaggio, nell’andare incontro a noi stessi senza paura di lasciare i vecchi condizionamenti, andare verso il nuovo senza paura dell’ignoto e condividere questo processo con gli altri. Se il 10 è l’intento, il 3 è la sua realizzazione tangibile.


Per comprendere questa dinamica, possiamo osservare la terza lettera dell’alfabeto ebraico, la Gimel (ג). Mentre la Yod è la minuscola scintilla di luce divina, il punto di partenza invisibile, la Gimel è la lettera della generosità e del movimento. Il suo nome significa “cammino” o “andare”, e la sua forma grafica ricorda una gamba che avanza o un cammello, l’animale che attraversa il deserto portando con sé l’essenziale. La Gimel ci insegna che l’energia non deve restare statica nel grembo dello zero, ma deve muoversi, donare e ricevere.


Il 3 è un ponte, la capacità di mettere in comunicazione più parti di noi. Rappresenta la trinità di Mente, Corpo e Spirito, di testa, cuore e pancia in dialogo tra loro. È l’energia della comunicazione, dell’entusiasmo e della leggerezza. Il 10 ci invita a restringere l’ego e a riconoscere il nostro valore e la nostra essenza anche senza l’approvazione degli altri; la Gimel (il 3) ci insegna a usare quell’essenza per connetterci con gli altri. È la creazione che nasce quando ci apriamo al mondo, portando con noi ciò che abbiamo interiorizzato per arricchire noi stessi e la realtà circostante.


Un nuovo inizio ha senso solo quando abbiamo il coraggio di esprimerlo. Questa energia agisce in noi invitandoci a non tenere la nostra “scintilla” rinchiusa nel silenzio. Il 10 ci dà la possibilità di cambiare, di iniziare o di chiudere; il 3 ci invita a definire i nostri confini, condividere le nostre idee e raccontare la nostra verità. La comunicazione chiara e l’azione creativa sono gli strumenti principali di questa energia.


Lasciamo che la creatività ci guidi con fiducia attraverso la sperimentazione.

Ora, è tempo di fiorire.



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