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Fiori di Bach: Mimulus



Descrizione originale di Bach Per le paure causate dalle cose del mondo, come la malattia, il dolore, gli incidenti, la povertà, il buio, la solitudine, le disgrazie, le paure legate alla vita quotidiana. Queste persone sopportano in silenzio e in segreto i propri timori, senza parlarne liberatamente con gli altri.

Parole chiave: Timidezza, timore del giudizio negativo e del rifiuto, insicurezza, evitamento, introversione, senso di inferiorità, isolamento attivo, ansia sociale, paura di origine nota.

Livello tipologico Si tratta di personalità timide, evitanti, vulnerabili, ansiose, insicure, represse e molto introverse, che di solito non comunicano le loro paure. I bambini Mimulus dipendono molto dal contatto materno. Sono paurosi e vergognosi e soffrono di enuresi notturna fino all’età scolare. Solitamente sono ipersensibili a stimoli sensoriali estremi come freddo, caldo, chiasso ecc. Sono fondamentalmente delicati e cagionevoli. In Mimulus esiste un timore esagerato di subire ogni tipo di umiliazione o vergogna sociale, un’enorme paura del giudizio negativo e di essere rifiutato. Si percepisce inutile, inadeguato e inferiore. E’ convinto che se gli altri scoprissero la sua vera natura lo rifiuterebbero e denigrerebbero. Non si relaziona profondamente con nessuno, a meno che non abbia la certezza di piacere o essere accettato. Sente che gli altri sono sempre propensi a giudicarlo, criticarlo e disapprovarlo. Questa diffidenza lo porta ad uno stato di ipervigilanza permanente, dove i rapporti con gli altri si trasformano in una minaccia. In qualsiasi relazione interpersonale si sente, suo malgrado, al centro di tutti gli sguardi e giudizi riprovatori, e questa percezione lo terrorizza. Per questo motivo, la presenza di sconosciuti o di situazioni nuove riduce la sua già scarsa vitalità. Questa suscettibilità genera un grande consumo di energia nel tentativo impossibile di mantenere tutto sotto controllo e ottenere così un pò di sicurezza. Il meccanismo di ipervigilanza descritto crea la situazione opposta, rendendo Mimulus più distratto, con scarse capacità di concentrazione ed attenzione. Nel disperdersi con tanta facilità alla ricerca di indicatori di accettazione o rifiuto, non riesce a focalizzare l’attenzione. Questo spiega perchè molti bambini Mimulus non apprendono correttamente le spiegazioni degli insegnanti. A volte questo problema di scarsa capacità di concentrazione è aggravato dal fatto che la grande preocccupazione e l’iperattività mentale innescano un meccanismo di difesa per cui la mente rimane vuota. Mimulus ha sempre bisogno di garanzie per assumersi il rischio che secondo lui implica il rapporto con gli altri. Dato che i suoi difetti potrebbero risultarne evidenziati, è restio a lasciarsi coinvolgere e ad affrontare la responsabilità. Visto dall’esterno il soggetto Mimulus appare indeciso e introverso, troppo rigido e controllato nella postura corporea. Spesso parla poco e a voce molto bassa e, data la sua insicurezza, può balbettare. Ricordiamo che Mimulus crede che gli altri notino i suoi errori e difetti, per cui la spontaneità non è mai conveniente nè sicura. Emozionalmente riservato e represso, è poco propenso a esprimere i suoi sentimenti. Questa caratteristica aumenta nei maschi Mimulus. In ogni Mimulus si combatte una lotta tra l’affetto e la diffidenza. La sua grande contraddizione è la spiccata emotività e il bisogno di stringere amicizia, amare e assaporare la vita in società, ma “ritenendosi così insignificante, è costretto a ritirarsi nel suo timido mondo privato dove trova protezione.” Non ama la solitudine, ma almeno vi scorge sicurezza. Mimulus è fondamentalmente represso e “deve” frenare i suoi aneliti, le emozioni e la spontaneità. Questa repressione lo porta ad avere paura di perdere il controllo e mostrarsi emotivo e vulnerabile o forse, quando è vittima di qualche ingiustizia, assertivo e contestatario. Questa limitarsi genera una tensione interiore, vissuta con ansia e rabbia (interiore), che a sua volta può trasformarsi in senso di colpa, tristezza o direttamente in qualche malattia. Molti hanno imparato che alcool e droghe abbassano il livello d’ansia e disinibiscono, migliorandone la socievolezza e rendendoli più allegri, addirittura audaci. Per questo alcuni di loro cadono in una dipendenza che sicuramente non ammettono, poichè li farebbe apparire ancor più “sgradevoli”. Dobbiamo ricordare che la loro caratteristica è evitare a tutti i costi. La loro mente si trova in uno stato di preoccupazione permanente sia anticipatoria che retroattiva. Questo spiega l’ansia caratteristica di cui Mimulus soffre ed i frequenti episodi di panico o angoscia ai quali va soggetto. Avendo una volontà troppo debole, tende a scoraggiarsi facilmente quando qualcosa gli riesce male. Di fronte all’ansia sociale di cui soffre, Mimulus adotta un comportamento evitante: preferisce non entrare in contatto con le persone e rinunciare alla maggior parte delle situazioni che gli procurano paura. Per questo tende sia ad un isolamento attivo che ad una forte rigidità sociale. Nel suo isolamento si sente sicuro e l’ansia può diminuire o anche scomparire. Mimulus è incline alla depressione, che è favorita da introversione, pessimismo, tristezza, isolamento e naturalmente dalla mancanza di abilità sociali e risorse per affrontare le difficoltà della vita quotidiana. L’autostima di Mimulus è bassa. Un’ambiente che lo possa ben accogliere e l’appoggio che ne può ottenere, sono per lui molto importanti e ne alimentano o riducono il comportamento di evitamento, cui si lega chiaramente l’autostima. Non c’è dubbio che genitori poco empatici, castrati e duri, o semplicemente proiettano sui figli aspettative troppo elevate, contribuiscano in larga misura all’aggravamento e al consolidamento del modello Mimulus. Mimulus si oppone inoltre ad ogni cambiamento positivo che lo espone all’opinione altrui per lui negativa a priori: promozioni lavorative, prestigio sociale, ecc. Per Mimulus esiste sia la paura del fallimento sia quella del successo, che mettendolo sotto i riflettori gli farebbe perdere il controllo, così da permettere agli altri di scoprire che in realtà è un impostore. O almeno, questa è la sua percezione della realtà. Per fortuna, molti migliorano con l’età o in un ambiente empatico e sicuramente con trattamento floreale e una psicoterapia.

Mimulus come stato Oltre alle persone Mimulus, l’essenza offre benefici anche a tutti coloro che soffrono di timori, sempre che siano concreti e verbalizzabili. Come afferma a ragione Bach: ”i timori della vita quotidiana”. Possiamo utilizzare Mimulus quando si presentano paure legate a stati di malattie concrete, a pericolo di morte razionalmente possibile, dolore, paure per cani, insetti, serpenti, oggetti taglienti, determinate persone e paure relative a situazioni precise come parlare in pubblico, andare dal dentista, prendere un ascensore, prendere un aereo, spazi chiusi o aperti ecc. Le fobie rimangono di competenza Mimulus come fiore di base inteso come timore concreto, pur potendo migrare in altri fiori quando si trasformano in panico o perdita di controllo. Mimulus è un fiore importante per i bambini che cominciano a sviluppare nuove competenze, come camminare, salire le scale o andare all’asilo.

Livello spirituale Per Bach, la persona Mimulus è venuta ad apprendere la lezione della Compassione, che si sperimenta non solo accettando la propria natura sensibile e provando empatia per la vulnerabilità degli altri, ma anche superando la tendenza ad isolarsi che la caratterizza e compiendo azioni concrete per aiutare il prossimo. A prima vista, potrebbe sembrare che Mimulus debba imparare l’assertività, o l’audacia, ma la visione di Bach è più completa e deriva da una prospettiva ben più ampia, sempre al servizio dell’evoluzione umana. La compassione come insegnamento assume qui un significato di lezione interpersonale, nel senso che non solo va nutrita come sentimento, ma anche trasformata in azioni concrete. Mimulus è così concentrato sulle sue convinzioni limitanti da non potersi permettere il lusso di essere empatico con gli altri. Ha troppa vergogna e paura del rifiuto per poter progettare qualsiasi forma di relazione d’aiuto al prossimo. Alla fine, “lo faranno gli altri”. Una persona isolata non può essere in alcun modo empatica. Solo accettando la sua natura sensibile, sviluppando l’autoconsapevolezza, la fiducia in se stesso, accettando il suo valore e la sua unicità, Mimulus potrà essere utile agli altri. La Compassione come virtù, o valore, si trova – per quanto soffocata – implicita in ogni Mimulus.

Abstract: Ricardo Orozco opere


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