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INIZIA IL 2026

Al di là di ogni previsione già formulata, ogni anno possiede un proprio ritmo, una frequenza specifica, un punto di frattura che ne orienta il cammino. Anche il 2026 si muove secondo questa legge. Ciò che finora è rimasto ai margini della percezione inizierà a farsi più intenso, fino a diventare riconoscibile. Le tensioni si manifesteranno, e ciò che era latente comincerà a prendere forma e a essere riscritto.
Al di là di ogni previsione già formulata, ogni anno possiede un proprio ritmo, una frequenza specifica, un punto di frattura che ne orienta il cammino. Anche il 2026 si muove secondo questa legge. Ciò che finora è rimasto ai margini della percezione inizierà a farsi più intenso, fino a diventare riconoscibile. Le tensioni si manifesteranno, e ciò che era latente comincerà a prendere forma e a essere riscritto.

Questo tempo chiede attenzione, lucidità, e la disponibilità a guardare ciò che nella vita quotidiana tendiamo a ignorare. Spesso la realtà parla con chiarezza, ma il frastuono delle nostre convinzioni, delle paure e delle aspettative ci impedisce di ascoltarla. La superficie riflette sempre ciò che si muove in profondità e oggi è necessaria un’osservazione onesta, libera da giudizi, capace di accogliere i dati per ciò che sono, senza manipolarli.

Le paure spingono a rifugiarsi nell’illusione, ma se ci rifiutiamo di vedere la realtà, tutto ciò che di nuovo costruiamo diventa fragile e tremendamente instabile. Ogni scelta, compiuta o evitata, genera una vibrazione che si propaga come un’onda ma anche quando non la vediamo, questa onda agisce, si intreccia, si trasmette, si amplifica o si dissolve.


Il nostro compito è riconoscere quali energie stanno iniziando a muoversi, perché è lì che il futuro sta già prendendo forma. L’ 1 Il punto da cui partiamo è un campo dinamico, composto da forze che si muovono, si urtano, si sovrappongono e si trasformano nel tempo. Analizzarle significa avvicinarsi alla logica profonda che precede ogni evento.

Esistono sempre variabili invisibili che abitano nei gesti, nei silenzi, nelle abitudini, nei simboli che ritornano, nei desideri e perfino nelle paure.


La numerologia e la matematica descrivono la forma del movimento eil simbolo ne svela il senso. Solo insieme rendono comprensibile un linguaggio che altrimenti resterebbe nascosto.

Chi impara a riconoscere quest’onda scopre che ciò che chiamiamo destino non è una forza esterna, ma il risultato di ciò che pensiamo, sentiamo e crediamo, intrecciato nel tempo. Comprenderlo permette di intravedere ciò che si prepara all’orizzonte, prima che diventi realtà.



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