NUMERO 27
- Cristin Gioia Naldi

- 27 gen
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L’energia del 27 è associata allo “scettro”perché regge responsabilità, visione, e anche conseguenze. Il 27 porta con sé la sensazione che “ora tocca a me”, perché c’è qualcosa che è maturato abbastanza da chiedere forma e direzione, è un numero che nasce da un lavoro interiore già fatto dove l’intuizione e l’etica hanno camminato insieme abbastanza a lungo.
La persona con valore 27 agisce in modo intelligente e immediato, ha potere, fama e creatività. Lavora per il benessere delle persone soprattutto i più deboli.
Il 2 sente, legge, capisce le persone prima che parlino e ha qualità amorevoli e collaborative, è sempre il pacificatore che lavora tranquillamente sullo sfondo.
Il 7 osserva, studia, scava, non si accontenta delle superfici ed è una persona composta e riservata.
Il 9 allarga lo sguardo passando dall’ “io”, al “noi”, è una personalità che spesso appare forte, ma dentro è altamente sensibile, delicata, onesta e integra. Pensa molto, sente molto, e proprio per questo sviluppa una forma naturale di magnetismo, le persone si affidano a lui perché percepito come affidabile, comprensivo e protettivo. Per il 27, la parola data è sacra, tradire un accordo significa tradire se stesso, l’integrità che emana alla lunga, crea rispetto, seguito e ascolto.
Spiritualmente il 27 porta la sensazione di “sapere già” senza sapere da dove venga quella conoscenza, è proprio da questo nasce la sua autorevolezza spirituale, non dogmatica né predicatoria. Il suo ideale non è la vittoria personale, ma una giustizia più grande. Il 27/9 è il numero di Marte, uno spirito guerriero e anche ribelle, un guerriero che “combatte” per la pace e la giustizia.
La sua ombra è il peso della responsabilità, peso dell’esempio, peso del “se non lo faccio io…”. Può diventare rigido e severo con sé stesso prima ancora che con gli altri. L’integrità, se non bilanciata, diventa inflessibilità e il senso di giustizia può diventare giudizio, irrigidendosi per il troppo controllo.
Il 27 capisce tutti, ma spesso non si sente capito abbastanza, può dare molto al collettivo e dimenticare di chiedere, o concedersi nutrimento. Quando è stanco, può diventare cinico, disilluso, o vivere una forte rabbia per non essere riconosciuto nel profondo.
Quando il mondo non risponde ai suoi standard interiori, può avvertire un senso di frustrazione, o la necessità di ignorare e evitare la realtà invece di trasformarla.
Il 27 è un numero che porta in alto, ma solo se resta radicato.
È fatto per guidare, creare, proteggere, elevare, sempre se, non si sacrifica fino ad annullarsi. La sua vera maturità arriva quando capisce che la sua forza non diminuisce se si concede fragilità, e che lo scettro non serve a regnare, ma a tenere in equilibrio ciò che ha valore.
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