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IL CAMMINO CON LA MAPPA NUMEROLOGICA

  • 10 minuti fa
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Il nostro cammino tra gioia, e dolore, equilibrio e trasformazione attraverso la mappa numerologica rappresentata in “Gioia e dolore” - Gibran.
Il nostro cammino tra gioia, e dolore, equilibrio e trasformazione attraverso la mappa numerologica rappresentata in “Gioia e dolore” - Gibran.

“La vostra gioia è il vostro dolore senza la maschera”.

Qui, troviamo il numero 1 (l’unità, l’inizio). La gioia e il dolore sono due facce della stessa medaglia. Il numero 1 è il seme che contiene già tutto ciò che sarà. Il dolore, come la maschera che copre il volto, nasconde la verità, ma quando cade, rivela la gioia così come l’ 1 rivela la completezza dopo il vuoto dello 0.


“E il pozzo da cui scaturisce il vostro riso fu spesso pieno delle vostre lacrime”.

Il numero 2 (dualità, opposti) Il pozzo, simbolo di profondità e pazienza, è sia fonte di lacrime (dolore) che di riso (gioia). Il 2 rappresenta l’incontro tra opposti, il contenitore di entrambi, l’equilibrio che nasce dalla sofferenza e dalla comprensione. Come l’acqua che riempie il pozzo, così le lacrime nutrono la gioia futura.


“E come potrebbe essere diversamente?

Quanto più penetra e scava il dolore dentro di voi, tanta più gioia potrete contenere”.

Il numero 3 (crescita, trasformazione) si manifesta nel processo di scavare dentro sé stessi. Il dolore, come un aratro che dissoda la terra, prepara il terreno per accogliere la gioia. Il 3 è il numero della creazione: solo scavando nelle profondità (dolore) si può creare qualcosa di nuovo (gioia).


“La coppa che contiene il vostro vino non è la stessa coppa che fu bruciata nel forno del vasaio?”

Il numero 4 (struttura, stabilità) la coppa, plasmata dal fuoco (sofferenza), diventa il contenitore della gioia. Il 4 rappresenta la forma che emerge dal caos. Il dolore è il fuoco che modella la nostra essenza, rendendoci capaci di accogliere la gioia.


“E non è il liuto che accarezza il vostro animo il legno stesso scavato dai vostri coltelli?”

Ancora il numero 3, il liuto, strumento di bellezza, nasce dal legno scavato (dolore). La sofferenza diventa arte, così come il dolore si trasforma in gioia. Il 3 è il numero dell’espressione: il dolore scavato diventa musica per l’anima.


“Quando siete gioiosi, guardate a fondo nel vostro cuore e vedrete che solo quello che vi ha dato dolore vi dà ora gioia”:

Il numero 5 (cambiamento, evoluzione) rappresenta il movimento tra gioia e dolore. Il 5 è il numero della flessibilità e della sperimentazione: la gioia di oggi è il frutto del dolore di ieri. Guardare dentro il cuore significa riconoscere che ogni esperienza, anche dolorosa, ha contribuito alla nostra pienezza.


“Quando siete dolenti, guardate ancora nel vostro cuore, e vedrete che state in realtà piangendo per quello che vi ha dato diletto”.

Il numero 6 (amore, compassione). Il 6 è il numero dell’armonia e dell’amore incondizionato. Piangere per ciò che ci ha dato diletto significa riconoscere che il dolore è parte di un ciclo più grande, fatto di amore e perdita.


“Alcuni di voi dicono: «La gioia è più grande del dolore», e altri dicono, «No, il dolore è più grande»”.

Il numero 7 (introspezione, saggezza). La contrapposizione tra gioia e dolore è superata dalla consapevolezza. Il 7 è il numero della ricerca interiore. Entrambe le affermazioni sono parziali, la verità è che sono inseparabili.


“Ma io vi dico che essi sono inseparabili.

Essi giungono insieme, e quando l’uno siede con voi alla vostra mensa, ricordate che l’altro dorme sul letto”.

Il numero 8 (equilibrio, dualità). La mensa (gioia) e il letto (dolore) sono due aspetti della stessa realtà. L’8 rappresenta l’infinito, il ciclo che si ripete. La gioia e il dolore sono due facce della stessa medaglia, come lo yin e lo yang.


“In verità, siete come bilance oscillanti tra il dolore e la gioia”.

Siamo ancora al numero 8 (equilibrio) e al 9, la fine di un ciclo: la bilancia rappresenta l’equilibrio dinamico tra opposti. Il 9 è il numero della compassione universale, della saggezza che nasce dall’aver vissuto entrambe le esperienze.


“Soltanto quando siete svuotati, siete fermi e bilanciati”.

Il numero 0 (vuoto, infinite potenzialità) chiude il cerchio. Lo 0 è il contenitore fecondo, il portale sull’infinito per creare il migliore dei tuoi mondi possibili.


“Quando il tesoriere vi solleva per pesare l’oro e l’argento, necessariamente gioia o dolore dovranno alzarsi o ricadere”.

Il tesoriere (la nostra anima) pesa l’oro (gioia) e l’argento (dolore). L’8 è anche il numero del karma, del bilanciamento, dell’equilibrio tra ciò che diamo e ciò che riceviamo.



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