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NUMERO 15

  • 15 mag
  • Tempo di lettura: 3 min


Il numero 15/6 ha una vibrazione complessa e decisamente intensa. Da un lato, esprime grazia, arte, bellezza, talento nel comunicare, nel creare, nel sedurre. È associato al successo materiale, alla capacità di attrarre abbondanza e sostegno. Dall’altro è potere coercitivo, aggressività, sopraffazione, ira, scontro e dipendenze oppure, per ‘insufficienza’ potere energetico trattenuto, incapacità di vivere in modo soddisfacente, insicurezza,

pessimismo e distruttività.


Il numero 15 ti mette davanti al tuo potere personale, a come lo usi, e a ciò che sei disposto a fare per ottenerlo. Tutto dipende se vissuto al servizio dello spirito o della personalità.

 

Chi è sotto l’influenza del 15 nella sua forma espressiva (nella data di nascita o nel nome o presenza ricorrente) spesso possiede una personalità brillante, una certa teatralità, e un dono naturale per la parola e le arti. Sa come presentarsi, come colpire l’immaginazione degli altri, come vivere in pienezza e assaporare le opportunità che la vita gli offre.

Le persone legate al numero 15, spesso possiedono un forte potere di attrazione, una presenza scenica che li rende impossibili da ignorare. Sono naturalmente dotati di eloquenza, e molti si esprimono con facilità attraverso l’arte, la musica, il teatro o la scrittura.


È anche un numero legato alla fortuna economica e ai vantaggi materiali. Chi è sotto la sua influenza riesce spesso a ottenere favori, doni, opportunità, non solo, grazie al proprio fascino, ma anche per una certa intelligenza pratica che permette di cogliere il momento giusto e di muoversi con abilità nei contesti sociali e professionali.


Quando questa energia si combina con numeri come il 4 o l’8, richiama tensioni, rigidità, fame di potere fino a diventare uno strumento di manipolazione, di ambizione eccessiva, o persino ossessione per il controllo.

È qui che il 15 tocca l’ambito dell’occulto più basso, quello che le tradizioni antiche collegano alla magia usata con fini personali, senza etica e con tendenze egoistiche e distruttive.

Quando il 15 è in equilibrio, può illuminare la vita degli altri, portare bellezza, armonia, e prosperità. Tanto più diventiamo individui consapevoli tanto più siamo consci non solo delle nostre qualità ma anche delle nostre pulsioni. Il vero pericolo non sta, nella loro esistenza ma nell’evitare questo lavoro, nel rischiare che queste ultime prevarichino la coscienza gestendo la nostra vita.


Da un punto di vista psicologico, se associamo il 15 all’arcano XV il Diavolo rappresenta le catene invisibili che ci autoimponiamo, abitudini, dipendenze, ruoli, rapporti disfunzionali.

Il Diavolo governa il regno della seduzione, del potere che passa attraverso il carisma e l’arte della persuasione. È la maschera sociale, l’immagine che incanta. Come ogni potere, può essere usato con finezza per ispirare o per dominare manipolando.

Nei tratti estremi, questa energia può degenerare in narcisismo, sociopatia, o a una vita vissuta esclusivamente in funzione del controllo sugli altri.


Nella sua forma sana, insegna a riconoscere

la propria forza magnetica e ad assumerla e viverla senza paura. Qui ci viene ricordato che per arrivare all’integrazione, non dobbiamo rinnegare il lato animalesco o primitivo ma accettarlo, onorarlo e guidarlo verso la sua evoluzione.

Il Diavolo è lo sciamano delle profondità, colui che rompe il sistema, che sfida la morale imposta, che non si fa intimorire dalla paura.

Il suo dono è la liberazione, la capacità di reggere la propria oscurità senza proiettarla sugli altri. Solo integrando questa forza si può passare al prossimo arcano, La Torre (XVI), la caduta delle strutture illusorie.

Ma senza prima affrontare il Diavolo, nessuna Torre può crollare, perché si continuerebbe

a costruire sulla sabbia dell’autoinganno.


Il messaggio relativo alla quindicesima lettera ebraica, la Samek, è associato alla sfera del

sostegno, del supporto, della protezione.

Samek forma un anello, come un abbraccio o una prigione, protegge, ma può anche chiudere.

Anche qui vediamo l’ambivalenza del suo significato. È l’equilibrio tra sicurezza e dipendenza e tra contenimento e costrizione.


La lettera Samek, ci accompagna all’uscita del cerchio, ci aiuta ad attivare la forza dell’autoprotezione per ritrovare il nostro libero orientamento. Se abbiamo fiducia in noi

stessi e abbiamo raggiunto una sana maturità avremo la capacità di affrontare e risolvere problemi personali, a integrare e conciliare gli opposti e a crescere fino al completamento di un identità integra.


Samek, come l’arcano il Diavolo, ci accompagnano nella discesa, per imparare a distinguere ciò che ci incanta da ciò che ci nutre, e soprattutto, per aiutarci a reggere l’energia del nostro potere, senza fuggire da ciò che potremmo diventare.

Questa lettera indica la forza invisibile che ci sostiene, ma anche l’illusione che ci tiene legati.



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