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PAROLA





“Se le PAROLE che diciamo non sono parole ‘incarnate’ in noi, se non ci appartengono, se non sono ‘sangue’, ‘corpo’, ovvero esperienza vissuta, esse non apportano nessuna trasformazione nell’altro, lasciano un vuoto di contenuto e di essenziale perché non promanano da un nucleo autentico della personalità”. E. Casale

Valore numerico pitagorico 27/9: Pienezza, essenza, sostanza…ecco che la PAROLA diventa forma di espressione attraverso la quale possiamo sostenere, dare conforto, invitare a guardarsi dentro o essere fonte ma allo stesso tempo incatenare, sporcare, impedire.

Valore caldeo 22: possiamo decidere di costruire o distruggere, realizzare o illudere e deludere. 22 come le lettere che compongono l’alfabeto ebraico, l’intero cerchio della Creazione.


La PAROLA può farsi veicolo per connettersi con la scintilla di Luce nascosta o diventare inganno, peso o difficoltà. Eugenio Borgna scrive: “ Le parole che usiamo ogni giorno possono ferire, ma possono anche essere scialuppe in un mare in tempesta: ponti invisibili verso destini comuni. Comunicare è condividere la nostra intimità con quella di altri. Solo in questo modo la comunicazione non resterà un gesto tra tanti, ma diventerà un gesto di cura”. In ebraico PAROLA – DABAR è qualcosa che arriva direttamente dentro di noi, esprime contemporaneamente la PAROLA e il FATTO, la parola detta è considerata efficace e non può essere ritirata o cancellata perché crea, genera e produce effetti. Dabar non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata.

PAROLA ghematria 63: mezzo di sostentamento e profezia o totale annullamento e afflizione.

Come scrive C.G.Jung nel Libro Rosso: “Ciò che era parola deve farsi uomo. La parola ha creato il mondo ed esisteva prima del mondo. Risplendeva come una luce nella tenebra, e la tenebra non l’ha compresa. Deve dunque nascere quella parola che la tenebra possa comprendere. Infatti a che serve la luce, se la tenebra non la comprende? Ma la tua tenebra dovrà cogliere la luce”.


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©2022 SPIRIT Blog di Cristin Gioia Naldi


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